sabato 17 ottobre 2015

FLIPPED CLASSROOM



La classe capovolta si può realizzare solo attraverso l'uso delle tecnologie digitali?

Le tecnologie se sono presenti aiutano, aiutano molto e possono fare la differenza, ma non sono determinanti per la realizzazione di percorsi didattici inclusivi, capaci di decodificare i linguaggi dei nostri alunni e di avvicinarli alla conoscenza attraverso la ricostruzione attiva di ciò che devono imparare. In mancanza di tecnologie, la classe si può capovolgere lo stesso, è possibile costruire un concreto ambiente di formazione e di educazione...è a tutto questo che sto lavorando...il senza non può rappresentare una limitazione, ma deve essere un motore, una spinta a cercare, provare, realizzare altre prospettive! 

@ Genitori: Diamo voce al bisogno di identificarci in una visione comune e condivisa del fare scuola.

venerdì 16 ottobre 2015

FAVOLE AL TELEFONO di Gianni Rodari - "A giocare col bastone"



A scuola  i bambini della classe 3^ "A" stanno animando questa favola, il video ha lo scopo di sollecitare la creatività e ispirarli nella costruzione dei giochi..buona visione a tutti !

mercoledì 14 ottobre 2015

LE ORBITE DEI PIANETI VISTI DALL'ALTO... COSA NE DIRANNO I BAMBINI?

UNA TEORIA E' VERA FINCHE' QUALCUNO NON DIMOSTRA IL CONTRARIO! FANTASTICO VIDEO SUL TEOREMA DI PITAGORA


RISORSE PER LA LINGUA INGLESE...UNA MINIERA! COME DICE IL MAESTRO ROBERTO SCONOCCHINI

A SCUOLA DA DON MILANI...NON SI SMETTE MAI DI IMPARARE


A PROPOSITO DI COMPITI AUTENTICI....

UN SIMPATICO GIOCO PER I BAMBINI DELLA PRIMARIA...TABELLINE... TABELLINE!!

DALLA MIA RETE FACEBOOK




Noi alunni eravamo i suoi quaranta figli adottivi. Troppi per qualsiasi madre, ma non per lei che leggeva l'anima a tutti, dosando rimproveri e gratificazioni....
Lui (papà) e la mamma non screditavano mai la Maestra. Se rimediavo un votaccio, significava che me l'ero meritato, non che lei nutriva un pregiudizio nei miei confronti. Le prime autorità che ho incrociato erano abbastanza autorevoli da non delegittimarsi a vicenda e mi davano la sensazione rassicurante di abitare un universo ordinato.
Massimo Gramellini, scrittore